✦ Metodologia scientifica

La scienza dietro il calcolatore di CO₂e

Come da una relazione di trasporto nasce un bilancio dei gas serra affidabile: le basi normative, le formule utilizzate, i fattori di emissione e i limiti del modello – in piena trasparenza.

1Cosa significa CO₂e?

CO₂e sta per «equivalenti di anidride carbonica». Oltre alla CO₂, anche altri gas serra – come il metano (CH₄) e il protossido di azoto (N₂O) – hanno un effetto climatico, ma di diversa intensità. Per renderli comparabili, ogni quantità viene, tramite il suo Potenziale di riscaldamento globale (Global Warming Potential, GWP) convertita nell'impatto climatico della CO₂.

CO₂e = Σ ( mGas × GWPGas ) # Somma di tutti i gas serra, GWP su 100 anni (IPCC)

I valori di GWP provengono dai rapporti di valutazione dell'IPCC (usuale: GWP100). Per definizione la CO₂ ha GWP = 1; il metano e il protossido di azoto ne possiedono un multiplo. Così un unico valore CO₂e racchiude l'intero impatto climatico di un trasporto.

2Quadro normativo

Il calcolo segue la logica di standard internazionali consolidati per le emissioni di trasporto:

EN 16258

Norma europea per il calcolo e la dichiarazione del consumo energetico e dei gas serra dei servizi di trasporto (merci e persone).

GLEC Framework

Global Logistics Emissions Council (Smart Freight Centre): metodo armonizzato e pratico per le emissioni logistiche – coerente con il GHG Protocol.

ISO 14083:2023

Norma internazionale per la quantificazione e la rendicontazione delle emissioni di GHG delle catene di trasporto – si basa su EN 16258 e GLEC.

GHG Protocol

Contabilità aziendale: la flotta propria rientra nello Scope 1, i trasporti acquistati nello Scope 3 (cat. 4 e 9).

3Confine del sistema: Well-to-Wheel

Ciò che è determinante è quale parte della catena energetica viene contabilizzata. Gli standard distinguono tre confini di sistema:

Catena a monteWTTWell-to-Tank: estrazione, raffinazione, trasporto e fornitura del vettore energetico.
Esercizio di guidaTTWTank-to-Wheel: emissioni della combustione / dell'utilizzo effettivo nel veicolo.
TotaleWTW = WTT + TTWWell-to-Wheel: il bilancio completo. GLEC/EN 16258 raccomandano il WTW come parametro di riferimento.

Il calcolatore indica il Well-to-Wheel-valore come risultato principale, perché solo esso riflette l'intero impatto climatico – inclusa la catena a monte del carburante. Per il diesel la catena a monte (WTT) è tipicamente nell'ordine del 15–20 % delle emissioni totali.

4La formula di base: tonnellate-chilometro

L'unità funzionale nel trasporto merci è il Tonnellata-chilometro (tkm): una tonnellata di merce su un chilometro. Le emissioni derivano dalla prestazione di trasporto × l'intensità di emissione:

E [kg CO₂e] = EF [g/tkm] × m [t] × d [km] ÷ 1000
# EF = fattore di emissione per tonnellata-chilometro, m = carico utile, d = distanza

Il fattore di emissione viene inoltre corretto in base al Saturazione corretto (vedi sezione 5): minore è il grado di utilizzo, maggiore è l'emissione per tonnellata-chilometro.

Esempio di calcolo: Camion diesel (62 g/tkm), 12 t di carico utile, 780 km, utilizzo 85 %.
Fattore corretto = 62 ÷ 0,85 = 72,9 g/tkm → E = 72,9 × 12 × 780 ÷ 1000 ≈ 683 kg CO₂e.

La valutazione Premium (batch CSV) calcola per spedizione su base chilometrica ed energetica: E = km totali × EF [kg/km] × fattore di utilizzo, inclusi i km a vuoto, e aggrega poi sull'intera flotta.

5Fattore di carico e viaggi a vuoto

Le emissioni per tonnellata-chilometro dipendono fortemente da quanto è pieno il veicolo. Un camion carico a metà genera per tonnellata trasportata quasi il doppio di CO₂e rispetto a uno pieno. Il calcolatore lo rappresenta tramite un Fattore di utilizzo da:

EFeff = EF ÷ utilizzo # ad es. 62 g/tkm ÷ 0,85 = 72,9 g/tkm

Nell'analisi della flotta, l'utilizzo viene calcolato a partire da Peso (riferito a ~24 t di carico utile) e metri di carico (riferito a 13,6 metri di carico) viene stimato e combinato in modo ponderato. Inoltre, Chilometri a vuoto nella distanza totale – poiché anche il viaggio di ritorno senza carico causa emissioni reali. La Tasso di viaggi a vuoto (km a vuoto ÷ km totali) è quindi una delle leve più importanti per la riduzione.

6Fattori di emissione per modalità di trasporto

Il calcolatore memorizza per ogni modo di trasporto un fattore di emissione standard rappresentativo (Well-to-Wheel, in g CO₂e per tonnellata-chilometro). I valori sono nell'ordine di grandezza dei default comuni EN 16258/GLEC e servono per la stima e il confronto:

Modalità di trasportog CO₂e / tkmInquadramento
Camion diesel (lunga percorrenza)62Riferimento trasporto merci su strada
Camion HVO10014carburante paraffinico, WTW nettamente ridotto
Camion elettrico20fortemente dipendente dal mix elettrico
Furgone diesel145piccole spedizioni, basso carico utile
Ferrovia18molto efficiente per grandi quantità
Intermodale (strada+ferrovia)29trasporto combinato
Short Sea21trasporti marittimi brevi
Trasporto aereo breve distanza620molto intensivo in emissioni
Trasporto aereo lunga distanza510un po' più efficiente per tkm

L'HVO100 (olio vegetale idrotrattato) è modellato come scenario nettamente meno emissivo. Le emissioni TTW restano simili a quelle del diesel; il grande vantaggio risiede nella catena a monte (WTT), motivo per cui l'HVO conta soprattutto come argomento Well-to-Wheel.

7Determinazione della distanza

La distanza è la seconda grande leva – e può essere determinata con precisione. A tal fine il calcolatore utilizza una chiara gerarchia di precisione: migliore è la fonte di dati, più esatto è il risultato.

massima precisioneDati primariChilometri effettivamente percorsi da telematica/GPS, tachigrafo o lettera di vettura – la base più esatta.
reale & precisoRouting stradaleDistanza di percorrenza reale sulla rete stradale (OSRM/OpenStreetMap), percorso incluso – affidabile per bilancio e confronto.
solo controlloIn linea d'ariaDistanza ortodromica (Haversine) – limite inferiore e ancoraggio di plausibilità, non per il bilancio vero e proprio.

Percorso stradale (routing) – la distanza di riferimento

Per il percorso effettivamente percorso, tramite un servizio di routing (OSRM basato su OpenStreetMap), la distanza stradale reale viene lungo la rete stradale calcolata – non stimata, bensì il percorso concreto da A a B (con soste intermedie, come catena di tratte parziali). È questa la distanza usata per il calcolo.

Distanza in linea d'aria (geodetica) – solo come controllo

Tramite la Formula di Haversine viene inoltre calcolata la distanza ortodromica – la distanza più breve possibile sul globo. Essa non confluisce nel bilancio, ma serve da controllo di plausibilità sui Fattore di deviazione:

Fattore di deviazione = dStrada ÷ dIn linea d'aria # Valori da circa 1,05 a 1,60 sono considerati plausibili

Se il fattore è nettamente inferiore (ortodromia ≈ strada) o superiore, il calcolatore segnala il risultato come anomalo – un controllo di qualità dei dati semplice ma efficace.

La distanza può essere determinata in modo dettagliato e corretto? Sì. Ciò che conta è la distanza stradale reale ricavata dal routing, non la distanza ortodromica. Per la massima precisione, i chilometri effettivamente percorsi (dati primari da telematica/tachigrafo) – la distanza corrisponde allora esattamente al percorso effettivamente percorso, comprese deviazioni reali, chiusure e giri di consegna.

8Limiti e qualità dei dati

Nota importante sull'attendibilità dei dati. Il calcolatore lavora con fattori di emissione standard rappresentativi (valori predefiniti). È ideale per la stima, il confronto di scenari e la sensibilizzazione – non sostituisce, per un bilancio certificato ma non l'utilizzo dati primari basati sull'energia (consumo effettivo di carburante/elettricità per veicolo).

La EN 16258 e il GLEC Framework privilegiano una gerarchia dei dati: dati di consumo primari > valori modellati, basati sull'attività > default standard. Per report clienti e di gara affidabili è consigliabile passare ai dati primari – è proprio qui che entra in gioco la valutazione Premium, elaborando dati reali di spedizione e di costo per giro.

9Studi scientifici, norme e fonti

La metodologia si basa su norme riconosciute, studi peer-reviewed e banche dati pubbliche di fattori di emissione. Tutti i link aprono la rispettiva fonte originale.

Norme e quadri di riferimento

Studi scientifici

Banche dati dei fattori di emissione

Link esterni; i rispettivi editori sono responsabili del contenuto e della disponibilità. Le norme (ISO, CEN) sono a pagamento e vengono acquisite tramite gli editori.